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Lampade a Sospensione di Design: le più Famose tra Classici e Icone

Le lampade a sospensione di design più intelligenti ed estetiche, firmate dai nomi più interessanti tra designer e produttori.
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Quello delle lampade a sospensione è l’archetipo di un oggetto che nella sua versione più semplice esiste nell’immaginazione di ognuno di noi. La sua forza è quella di illuminare senza occupare spazio a terra (a differenza di una lampada da tavolo, o da terra), senza essere ingombrante, in modo efficiente e discreto, quasi angelico. Appesa al soffitto, si accende con un interruttore, un gesto e una distanza che aggiungono un pizzico di distanza tra noi e un oggetto così utile e diffuso (una distanza che forse permette un pizzico di poesia in più).

Quello delle lampade è un campo in cui la ricerca estetica va di pari passo con quella tecnologica. Per questo, dai primi del Novecento – quando le lampade elettriche sono nate – ad oggi, le possibilità e i gusti sono cambiati molto rapidamente. Oggi molti classici del passato sono reinterpretati con tecnologie più sostenibili, come il LED, mentre speriamo che nuove tecnologie in via di sviluppo, come quelle che sfruttano l’energia solare, prendano presto piede, imponendo, ancora, una nuova estetica aell’illuminazione di design.

Tabella dei Contenuti

Lampade a Sospensione di Design: Classici e Icone

L’illuminazione è un campo che ai designer piace moltissimo, ci sono passati tutti. Da celebri architetti e designers come Alavar Aalto e Achille Castiglioni, ai nomi che saranno ricordati in futuro, come Marjan van Aubel e Constance Guisset, il campo delle lampade di design è ricco progetti intelligenti ed estetici. 

In questo articolo abbiamo selezionato una parte piccolissima della produzione di lampade a sospensione di design che nel tempo, per motivi diversi, hanno lasciato il segno. Alcune (non menzinate) sono uscite di produzione, in altri casi la tecnologia le ha rilegate al passato. Ecco allora le nostre preferite – e un click sui link di affiliazione di questa pagina potrebbe risultare in una commissione per archiveofobjects.net. È il modo che utilizziamo per finanziare questo progetto. 

Alveare, Alvar Aalto

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A331 detta Alveare di Alvar Aalto per Artek, 1953

La prima lampada a sospensione di design di cui parleremo è la A331, detta anche Alveare. Progettata nel 1953, è un’icona del design finlandese e uno dei progetti di illuminazione più di successo di Alvar Aalto e la sua azienda Artek. Caratterizzata da anelli orizzontali in metallo realizzati in alluminio e ottone, diffonde una luce calda e uniforme senza abbagliare. Aalto ha creato questa lampada per unire estetica e funzionalità, offrendo un’illuminazione accogliente e sfruttando al massimo la sua intelligenza progettuale, tecnica ed estetica. Il risultato è un progetto che a quasi cent’anni dal suo lancio rimane un grande classico del design scandinavo e un oggetto importante per la storia del design.

PH5, Poul Henningsen

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PH5 di Poul Henningsen per Louis Poulsen

La lampada PH5 Pendant è nell’archivio oggetti, scopri di più.

La PH5 di Poul Henningsen, progettata nel 1958, è un’icona del design danese. Caratterizzata da un sistema di paralumi multipli, diffonde la luce in modo uniforme senza abbagliare. L’approccio di Henningsen in tutti i suoi progetti di illuminazione infatti fu tecnico, e non estetico (come si potrebbe facilmente pensare vista la bellezza della lampada). Henningsen ha progettato la PH5 per bilanciare luce diretta e indiretta, migliorando il benessere attraverso un’illuminazione confortevole, pensando soprattutto alla vita nei paesi nordici, dove la luce naturale può mancare per molti mesi. La lampada ha avuto, e continua ad avere, un successo strepitoso. È stata aggiornata nel tempo, includendo la versione PH5 Mini e nuovi colori. La PH5 è un grande classico del design scandinavo moderno e un long seller del rinomato produttore danese Louis Poulsen.

2097, Gino Sarfatti

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2097 di Gino Sarfatti per Flos, 1958

La lampada 2097 di Gino Sarfatti per Flos, progettata nel 1958, è una delle lampade moderne e distintive della storia del design italiano. Cratterizzata da una struttura centrale in acciaio cromato o ottone, da cui si diramano numerosi bracci che terminano con portalampade, combina un’estetica industriale con l’eleganza delle forme classiche. Il grande Gino Sarfatti ha progettato la 2097 per creare una luce diffusa e armoniosa, perfetta per grandi spazi. Ogni braccio è dotato di una lampadina esposta, che contribuisce all’aspetto inconfondibile e sempre contemporaneo della lampada. La 2097 è ancora oggi uno dei best sellers di Flos, è collezionata dai migliori musei di design in Italia e nel mondo per la sua importanza storica.

PH Artichoke, Poul Henningsen

PH Artichoke di Paul Henningsen per Louis Poulsen, 1958

La celebre lampada a sospensione di design PH Artichoke di Paul Henningsen è nell’archivio oggetti, scopri di più. 

La lampada PH Artichoke di Poul Henningsen, progettata nel 1958, è una delle lamapde a sospensione più celebri della storia del design. La struttura imponente e scultorea è composta da 72 lamelle disposte in 12 file, che creano un’illuminazione dolce e diffusa. Realizzata in materiali pregiati come acciaio inox, rame e ottone, ogni lamella è posizionata con precisione per riflettere e diffondere la luce in modo ottimale, secondo i principi di Henningsen, che credeva nella luce come elemento di benessere psicofisico. Il suo design innovativo e la capacità di fornire un’illuminazione ambientale perfetta la rendono una delle creazioni più iconiche e ricercate del secolo scorso.

Bruno Munari, Falkland

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Falkland di Bruno Munari per Danese Milano, 1968

Nel suo libro Da Cosa Nasce Cosa, Bruno Munari parla della lampada Falkland in questo modo: “Il problema è: progettare una lampada da soggiorno, con una buona qualità di luce, che sia oltre che funzionale anche decorativa (non certamente nel senso di arte applicata, ma che abbia una forma piacevole a tutti, una forma naturale, logica). Inoltre l’oggetto in questione dovrebbe essere di costo limitato, facile da montare, di grande volume quando è in uso, e di piccolissimo volume quando è in magazzino. Senza intelaiature o meccanismi costosi. Pratica, resistente, lavabile.” Il risultato della ricerca di Munari è questa celebre lampada prodotta da Danese Milano. Un oggetto di design bello ed intelligente, come solo Munari sapeva fare. 

FlowerPot Pendant, Verner Panton

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Flowerpot di Verner Panton 1968, &Tradition

La Flowerpot Pendant di Verner Panton, progettata nel 1968, riflette lo spirito audace e rivoluzionario degli anni Sessanta. Composta da due sfere semicircolari in alluminio laccato, il suo design crea un’illuminazione diretta e diffusa. La lampada è disponibile in una palette di colori vivaci, pensate per suscitare gioia e libertà. Le sfere, disposte con precisione, offrono un gioco di luci unico e accattivante. Il suo design semplice e giocoso, unito alla funzionalità impeccabile, ha reso la Flowerpot Pendant un’icona del design moderno e un simbolo dell’era psichedelica degli anni Sessanta. Inizialmente prodotta dalla Verpan, oggi è commercializzata dall’ottimo produttore scandinavo &Tradition.

Taraxacum 88, Achille Castiglioni

Taraxacum 88, Achille Castiglioni per Flos, 1988
Taraxacum 88, Achille Castiglioni per Flos, 1988. Immagine: Triennale di Milano

La Taraxacum 88 del grande designer italiano Achille Castiglioni, progettata nel 1988, prende il nome dal soffione, o Taraxacum officinale. Questa lampada scultorea è composta da moduli triangolari in alluminio lucido, formando una sfera geometrica. Utilizza numerose lampadine trasparenti che creano un’illuminazione dinamica e riflessi sorprendenti. La combinazione di materiali leggeri e la modularità del design rendono la Taraxacum 88 un’icona del design contemporaneo, capace di trasformare l’ambiente con la sua presenza distintiva. Come la gran parte dei progetti di Castiglioni, anche la Taraxacum 88, oggi prodotta da Flos, fa parte delle collezioni di design più famose al mondo, come quella della Triennale di Milano, e di molte altre ancora. 

Macchina minima N.8, Michele de Lucchi

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Michele de Lucchi, Macchina Minima N.8, 1991

Secondo le parole dello stesso Michele de Lucchi; “Le Macchine Minime sono macchine perché funzionano come piccole macchine; si muovono, si spostano, si alzano, si abbassano, risolvono problemi e soddisfano necessità. Le Macchine Minime sono minime perché non hanno niente di più di quello che serve per farle funzionare bene e a lungo nel tempo, perché nel minimo è più facile riconoscere la qualità delle forme e della materia, perché minimo rimanda a un’idea dell’arte, perché l’arte è l’Uomo.” Questa splendida lampada a sospensione di design è ancora in produzione per Produzione Privata, in una versione aggiornata rispetto al 1991, ma poetica ed esteticamente molto forte come sempre. 

Milk Bottle, Tejo Remi

Milk Bottle, Tejo Remi per Droog Design, 1991
Milk Bottle, Tejo Remi per Droog Design, 1991

Milk Bottle Lamp di Tejo Remy è nell’archivio oggetti.

La Milk Bottle Lamp di Tejo Remy, progettata nel 1991 per Droog Design, è un’icona del design olandese. Composta da 10 bottiglie di latte in vetro, ognuna contenente una lampadina e sospese in fila tramite un cavo d’acciaio. Questa lampada a sospensione di design trasforma oggetti quotidiani in elementi di progettazione, mettendo in discussione i materiali e la funzione del design stesso. Realizzata con materiali semplici come vetro e acciaio, la Milk Bottle Lamp riflette l’approccio sostenibile e creativo di Remy ed è uno degli esempi più celebri del design di Droog. Questo progetto ha valso a Tejo Remi fama internazionale, ed è oggi parte delle collezioni dei migliori musei di design del mondo tra cui il MoMA di New York, il SF MoMA e molti altri.

Zettel'z 5, Ingo Maurer

Zettel'z 5 di Ingo Maurer, 1998

La Zettel’z 5, progettata nel 1997 da Ingo Maurer, è una lampada interattiva che unisce arte e funzionalità. Ingo Maurer, rinomato designer tedesco, è celebre per i suoi progetti innovativi e influenti nel campo dell’illuminazione. La Zettel’z 5 è composta da una struttura in acciaio inox e numerosi fogli di carta giapponese pensati per i messaggi, disegni e pensieri di chi vive intorno a quella lampada. La luce morbida e calda attraversa i fogli e crea un’atmosfera intima e particolare. Con un’altezza di circa 120 cm, la Zettel’z 5 è un’icona del design contemporaneo e riflette al meglio l’approccio estetico visionario di Maurer.

Random Light, Bertjan Pot

Lampade a Sospensione Design random light
Random Light, Bertjan Pot per Moooi, 2002

La Random Light di Bertjan Pot, progettata nel 2002, è un’icona del design contemporaneo. Bertjan Pot, designer olandese, è noto per le sue creazioni innovative e sperimentali. La Random Light è realizzata intrecciando filamenti di resina epossidica attorno a uno stampo gonfiabile, creando una struttura sferica leggera e trasparente in cui non è possibili predire il pattern finale che andrà a formare la sfera, che è appunto, random. La Random Light è una lampasa a sospensione di design celebre, che riflette l’approccio audace e creativo di Pot, combinando estetica moderna e funzionalità pratica. Per questo motivo ha fatto il suo ingresso nei migliori musei di design del mondo, come il V&A di Londra e il Boijmans van Beuningen di Rotterdam per citarne alcuni. 

Vertigo, Constance Guisset

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Vertigo di Constance Guisset, Petite Friture

La lampada Vertigo di Constance Guisset è nell’archivio oggetti.

La lampada Vertigo, progettata da Constance Guisset nel 2010, è un capolavoro del design contemporaneo francese. Constance Guisset, designer francese di fama internazionale, è rinomata per le sue creazioni poetiche e innovative. La Vertigo è una lampada sospesa caratterizzata da una struttura leggera in fibra di vetro e poliuretano, avvolta da nastri di poliuretano. Questa costruzione crea un effetto visivo unico: quando la lampada è accesa, proietta giochi di luci e ombre dinamici. La sua forma ampia e ariosa si muove leggermente con le correnti d’aria, evocando la sensazione di leggerezza e movimento. 

Sunne, Marjan van Aubel

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Sunne, Marjan Van Aubel, 2020

La lampada ad energia solare Sunne è nell’archivio oggetti, scopri di più.

La lampada Sunne, progettata da Marjan van Aubel nel 2020, è una lampada di design contemporaneo che parte dai principi di estetica e sostenibilità. Van Aubel, designer olandese che si è fatta notare per il suo lavoro all’avanguardia nell’integrazione di tecnologie solari nel design, ha creato Sunne come una lampada solare autonoma. La lampada, ispirata ai paesaggi solari, cattura la luce del sole durante il giorno grazie ai pannelli solari integrati e la rilascia al tramonto, emettendo una luce che cambia in tonalità. La palette di colori regolabili mimica la luce del sole, dal tramonto all’alba. Questa lampada ha avuto un impatto così forte nel mondo del design e dell’illuminotecnica da aggiudicarsi un posto nel celebre Design Classics of the Future del New York Times.

SuperWire, FormaFantasma

flos salone del mobile 2024
SuperWire, Formafantasma per Flos, 2024

SuperWire è un sistema di lampade a LED progettate da FormaFantasma per Flos e presentata alla Milano Design Week del 2024 in una splendida installazione a Palazzo Visconti. Il duo FormaFantasma si è concentrato sulla sostenibilità (oltre che su una enorme forza estetica), mettendo l’accento sulla possibilità di riparazione della lampada e quindi sulla sua sostenibilità. SuperWire infatti è un sistema di illuminazione modulare che sfrutta una fonte LED riparabile; ogni pezzo è composto da moduli esagonali con pannelli di vetro piatti, una struttura in alluminio e strisce LED sottili protette da tubi di borosilicato. Il design facilita il montaggio e lo smontaggio dei pannelli, permettendo una facile sostituzione dei componenti. Per la prima volta, la fonte LED, indipendente da una lampadina standard, è sostituibile senza necessità di restituire l’intera lampada al produttore.