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Stool 60

Alvar Aalto, 1933

stool 60 sgabello alvar aalto

oggetto

Il famosissimo sgabello Stool 60 di Alvar Aalto è parte delle collezioni:

Stool 60 è un oggetto di design iconico di Alvar Aalto, uno sgabello che ha fatto la storia dell’arredamento. Prodotto da Artek, è uno sgabello impilabile a tre gambe dall’aspetto essenziale in legno di betulla naturale.

Lo sgabello fu progettato nel 1933 dal mitico Alvar Aalto per la sua Biblioteca di Viipuri, un edificio modernista considerato uno dei capolavori dell’architetto finlandese. Una caratteristica di Aalto era quella di eseguire suoi progetti nel minimo dettaglio, esercitando un’attenzione maniacale anche per gli interni. Ecco allora che per la celebre biblioteca di Viipure Aalto crea anche dei mobili che saranno poi prodotti da Artek, l’azienda di design che aveva fondato insieme alla moglie Aaino (figura altrettanto venerata dagli amanti del design).

Lo sgabello è un oggetto essenziale, fabbricato con tecniche di produzione innovative per il tempo (soprattutto per creare la curvatura a L delle tre gambe) e che sfrutta al massimo le risorse naturali di cui la Finalndia è ricca: il legno di betulla.

La sua fortuna comincia direttamente nel 1933, quando comincia ad essere commercializzato da Artek a Londra, vendendolo presso i magazzini Fortnum & Mason – nello stesso anno ne furono venduti almeno 2000 modelli e da quel momento la fortuna dello sgabello non è mai tramontata.

La fortuna di Stool 60 è anche legata a questioni di stile ed originalità, e senza dubbio al grande talento di Alvar Aalto. Negli anni Trenta infatti il pubblico cominciava a scoprire gli oggetti Bauhaus e l’arredamento modernista in acciaio tubolare (pensiamo alla sedia Wassily di Marcel Brauer o la LC4 Chaise Longue di Corbusier e Perriand). Nonostante la grande attrattiva deo nuovi materiali e tecniche di produzione, l’architetto finlandese decide di usare i materiali tradizionali della sua terra, costruendo uno stile ben preciso e rimanendovi fedele in tutti i progetti successivi.

La Produzione dello Sgabello di Artek

Uno dei motivi per cui lo sgabello di Aalto ha avuto un successo fenomenale (la sua produzione non si è mai fermata negli ultimi 90 anni) è la semplicità del progetto associata all’ingegno nella fabbricazione. Fu Aalto stesso ad ideare una tecnica che permetteva la curvatura delle tre gambe nella famosa forma d L, assicurando tenuta e stabilità anche nel portare pesi.

La tecnica prevede l’inserimento di diversi sfogliati di legno di betulla in tagli longitudinali praticati a pettine nelle gambe in massello. In questo modo le gambe curvate possono garantire la stabilità necessaria.

I metodi di fabbricazione dello sgabello hanno continuato ad evolversi negli anni, rimanendo sempre fedeli al progetto di Alvar Aalto. La produzione oggi prevede 65 passaggi, divisi tra lavorazione manuale a macchina.

2023: Nuove Versioni di Stool 60 per celebrarne i 90 Anni

Il 2023 è l’anno in cui il celebre sgabello compie 90 anni. Per festeggiare l’occasione Artek (che nel 2013 è stata comprata da Vitra) ha creato tre serie speciali dello sgabello.

La prima, Stool 60 Kontrasti, da visibilità ai foglia di impiallaccitura di betulla termotrattata che sono usati per dare forza e stabilità alle gambe in legno. Sono in una tonalità più scura ed emergono quindi dal contrasto con il legno in betulla naturale.

La seconda, Stool 60 Loimu, usa un tipo di betulla che ha delle venature ondulate, che ricordano delle fiamme. La parola loimu significa proprio fiamma in finlandese, e pone l’attenzione sul materiale dello sgabello, che in questo caso è un legno di betulla molto raro.

La terza variante, Stool 60 Villi, in collaborazione con lo studio Forma Fantasma si focalizza invece sulla sostenibilità e l’impatto del cambiamento climatico sulla betulla finlandese. Nodi, venature e imperfezioni causate dagli insetti sono mantenute visibili, in modo da creare una narrativa che collega Stool 60 alle condizioni ambientali in cambiamento.

L’Impatto Culturale dello Sgabello di Aalto

L’impatto ambientale delo sgabello Stool 60 di Alvar Aalto sono enormi e difficili da codificare. Lo sgabello, insieme ad altre sedute di Aalto per Artek, è un oggetto fondamentale per la formazione di designer in tutto il mondo, generazione dopo generazione.

Ad oggi lo sgabello fa parte delle collezioni museali più importanti del mondo, tra cui senza dubbio il MoMA di New York, che lo ha inserito nella collezione permanente nel 1958, ma anche il Vitra Design Museum, la Fondazione Alvar Aalto e molti altri.

Alvar Aalto

ritratto di alvar aalto

Alvar Aalto (1898-1976), designer e architetto finlandese, ha innovato il design con la sua tecnica di lavorazione del legno curvato. È famoso per la sedia Paimio, progettata nel 1932, e per i vasi Savoy del 1936, che riflettono un design organico ispirato alla natura. Fondatore di Artek, Aalto ha integrato funzionalità ed estetica, influenzando profondamente il design moderno e scandinavo.