Ettore Sottsass, 1973
Oggetto
Il vaso Shiva, progettato da Ettore Sottsass nel 1973, è un oggetto simbolo che segna il passaggio tra il Radical Design degli anni Settanta e le istanze postmoderne che ne seguirono.
Realizzato da BD Barcelona Design, allora una giovane realtà all’avanguardia, il vaso si presenta come un lingam in ceramica smaltata rosa, evocando insieme la spiritualità induista e un immaginario erotico.
Sottsass lo concepì in un momento particolarmente intenso della sua vita, ispirato dai suoi viaggi in India e da una storia d’amore vissuta a Barcellona. Il vaso Shiva incarna così l’idea che il design debba parlare alla sensualità e al significato emotivo, andando oltre la pura funzionalità.
Sempre in produzione dalla sua creazione, è stato riproposto anche in edizioni limitate, come la versione dorata, o quella blu realizzata in collaborazione con Capsule Global. Oggi il vaso Shiva è parte delle collezioni di importanti musei ed è considerato un’opera chiave per comprendere il contributo di Sottsass al design contemporaneo.
Progetto e Ispirazione
Il vaso Shiva nasce in un momento di trasformazione profonda, sia personale che creativa, per Ettore Sottsass. All’inizio degli anni Settanta, il designer trascorre lunghi periodi a Barcellona, attratto da una relazione sentimentale con l’artista catalana Eulàlia Grau.
Questo contesto emotivamente denso si riflette nella forma sensuale e simbolica del vaso. Ma è anche il frutto di un’esperienza precedente: durante i suoi viaggi in India negli anni Sessanta, Sottsass aveva visitato santuari dedicati al dio Shiva, dove i lingam, simboli di creazione cosmica e rigenerazione, avevano lasciato in lui un’impronta duratura.
Il vaso rielabora queste suggestioni in un oggetto ceramico compatto e brillante. La sua forma prende probabilmente vita attraverso il metodo consueto di Sottsass: disegni rapidi e incisivi, in cui geometria essenziale e simbologia organica si fondono con naturalezza.
Prodotto da BD Ediciones de Diseño, il vaso Shiva si inserisce nella ricerca delle piccole architetture, oggetti totemici e intimi, capaci di dissolvere i confini tra arte, design e memoria personale.
Il Vaso Shiva: importanza Culturale
Fin dal suo debutto nel 1973, il vaso Shiva è diventato una delle opere più iconiche di Ettore Sottsass e un simbolo duraturo del design postmoderno.
Prodotto ininterrottamente da BD Barcelona Design, è entrato a far parte delle collezioni di importanti musei internazionali come il MoMA e il Metropolitan Museum of Art, ed è spesso citato nella storia del design come esempio emblematico dell’approccio del Radical Design alla simbologia, alla sensualità e alla provocazione.
La sua inconfondibile forma fallica , che si posiziona tra ironia, spiritualità e architettura, ha contribuito a farlo evolvere da semplice oggetto d’uso an oggetto da collezione.
Le riedizioni in tiratura limitata, come la versione dorata del 2005 e quella blu realizzata con Capsule Global nel 2021, ne hanno riaffermato l’attualità anche presso un pubblico più giovane.
Il vaso ha ispirato tanto la critica quanto il grande pubblico, tra saggi accademici e riviste di design, ed è regolarmente protagonista nelle retrospettive dedicate al lavoro di Sottsass.
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Specifiche
Prodotto da BD Barcelona Design
Larghezza: 7 cm
Profondità: 17 cm
Altezza: 23 cm
Ceramica

