Edited by Ann Temkin, 2020
LIBRO
Judd è il catalogo pubblicato in occasione della retrospettiva dedicata a Donald Judd al Museum of Modern Art di New York nel 2020, la prima organizzata negli Stati Uniti dopo oltre trent’anni. A cura di Ann Temkin, Chief Curator of Painting and Sculpture del MoMA, questo bellissimo volume è una risorsa fondamentale per approfondire il lavoro di un artista che ha trasformato in modo radicale il linguaggio della scultura contemporanea.
Attraverso un ricco apparato iconografico e una serie di saggi basati su materiali d’archivio inediti, molti dei quali provenienti dalla Judd Foundation, il libro ricostruisce l’intera traiettoria dell’artista: dai primi dipinti e rilievi degli anni Sessanta fino alle strutture tridimensionali in metallo e plexiglas che hanno definito la sua ricerca. Scatole, progressioni, stack: forme essenziali che rifiutano narrazione e metafora per costruire un dialogo diretto con lo spazio reale.
Una parte significativa del volume è dedicata anche all’attività di Judd nel campo del design e dell’architettura. I suoi mobili, tavoli, sedie, letti, sono oggetti funzionali, progettati con lo stesso rigore costruttivo, la stessa attenzione alle proporzioni e ai materiali, ma con finalità autonome. Judd consente di cogliere questa complessità, mostrando come il pensiero spaziale dell’artista si rifletta anche nel mobile e nel design di oggetti.
Donald Judd
Donald Judd (Excelsior Springs, 1928 – New York, 1994) è una figura centrale del minimalismo americano, noto per aver ridefinito il rapporto tra scultura, spazio e percezione.
A partire dagli anni Sessanta, abbandona la pittura per concentrarsi su strutture tridimensionali realizzate con materiali industriali e tecniche seriali.
Nel 1973 inizia a progettare mobili per la propria casa a Marfa, dando vita a una produzione autonoma ma coerente con il suo linguaggio formale. Nel saggio It’s Hard to Find a Good Lamp (1993), rivendica la distinzione tra arte e design, pur applicando a entrambi lo stesso rigore.
La grande retrospettiva al MoMA del 2020 ha restituito tutta la portata del suo lavoro, includendo anche questa parte meno nota ma fondamentale della sua pratica.
Perchè il libro è interessante
Il libro è interessante innanzitutto perché offre una visione completa dell’opera di Donald Judd, seguendone con precisione l’evoluzione dagli esordi pittorici fino alle celebri strutture tridimensionali e agli interventi ambientali.
Non si limita a ripercorrere le fasi più note della sua carriera, ma approfondisce anche aspetti meno esplorati, come il rapporto tra arte, architettura e design.
In particolare, i saggi On the Judd Scale e Swiss Made: Judd’s Late Work analizzano con grande chiarezza il lavoro di Judd nel campo dell’arredo e dell’architettura, soffermandosi rispettivamente sulla sua riflessione spaziale e sull’uso consapevole e radicale dei materiali.
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Specifiche
Museum of Modern Art
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Copertina Rigida, 304 pagine
978-1633450325
