Charles e Ray Eames, 1946
Oggetto
Presentata a metà degli anni Quaranta, la LCW Lounge Chair Wood di Charles e Ray Eames rappresenta uno dei momenti di rottura nella storia del design moderno.
Realizzata interamente in multistrato modellato, sia nella seduta che nello schienale, questa sedia bassa e leggermente inclinata segna un allontanamento deciso dalle forme tradizionali dell’arredo domestico. Nessun rivestimento, nessuna imbottitura: solo superfici curve pensate per sostenere il corpo con naturalezza.
La LCW era parte di un esperimento più ampio condotto dagli Eames sull’uso del legno curvato, un materiale che prometteva resistenza, leggerezza e possibilità formali inedite. Con il suo profilo scultoreo ma essenziale, la sedia riflette l’approccio umanocentrico e funzionale che ha guidato tutto il lavoro della coppia.
Il prezzo originale del 1947 di 17 dollari nel 1947 (equivalente a 225–235 dollari nel 2025) esprimeva un’idea precisa: rendere accessibile a tutti un design ben progettato e durevole.
Questo progetto fece parte di una più ampia collezione, l’Eames Plywood Group, che comprendeva varianti per il pranzo (DCW, DCM), modelli con struttura in metallo (LCM) e altri oggetti coordinati come tavoli e paraventi. Tutti uniti da una stessa logica costruttiva e dalla volontà di offrire soluzioni coerenti e flessibili per l’abitare moderno.
La LCW faceva parte di una famiglia di sedute che condividevano lo stesso vocabolario formale e costruttivo. Gli Eames svilupparono versioni a diversa altezza per l’uso da tavolo, varianti con base in metallo e altri modelli che riprendevano il medesimo principio modulare.
La semplicità della LCW e la chiarezza della sua struttura la rendevano adatta a contesti domestici e pubblici, mantenendo sempre un carattere riconoscibile. Ogni elemento era lasciato visibile: materiali, giunzioni, curve e incastri costituivano parte integrante dell’estetica dell’oggetto. Un approccio coerente con l’idea di Charles e Ray secondo cui “i dettagli non sono dettagli: fanno il prodotto.”
Il progetto della LCW Lounge Chair Wood
Le origini della LCW risalgono ai primi anni Quaranta, quando Charles Eames e l’architetto finlandese Eero Saarinen presentarono al concorso Organic Design in Home Furnishings del MoMA i primi prototipi di sedie in multistrato curvato.
I modelli, realizzati con un unico guscio sagomato, vinsero il premio ma si rivelarono difficili da produrre su scala industriale: il legno tendeva a creparsi sotto stress. Con l’entrata in guerra degli Stati Uniti, Charles e Ray Eames si dedicarono alla produzione militare, sviluppando stecche per gambe in compensato per la Marina, un lavoro commissionato dalla Evans Products Company che permise loro di perfezionare le tecniche di curvatura tridimensionale del legno stratificato.
Terminato il conflitto, gli Eames iniziarono ad applicare queste competenze alla progettazione di arredi domestici. Abbandonarono l’idea del guscio unico in favore di una struttura composta da due elementi distinti, seduta e schienale, curvati separatamente. Questo approccio riduceva le tensioni nel materiale e rendeva il progetto più affidabile.
I primi prototipi del gruppo in compensato furono mostrati nel 1945 al Barclay Hotel di New York. L’anno successivo, il MoMA organizzò la prima mostra personale dedicata a dei designer di mobili: protagonista era l’Eames Office. Fu in quell’occasione che George Nelson, allora direttore del design presso Herman Miller, intuì il potenziale delle loro idee e ne avviò la distribuzione.
Prodotta inizialmente da Evans Products e poi, dal 1949, direttamente da Herman Miller, la LCW veniva realizzata stratificando cinque fogli di betulla e pressandoli a caldo all’interno di stampi sagomati. La tecnica, messa a punto grazie a una pressa artigianale soprannominata Kazam! Machine, consentiva di ottenere curve composte su due assi, un’evoluzione rispetto ai metodi precedenti, limitati a curvature su un solo piano.
I diversi elementi erano assemblati tramite speciali giunti in gomma, chiamati “shock mounts”, che garantivano un leggero movimento e miglioravano la resistenza del legno nel tempo. Nonostante alcuni problemi iniziali con gli adesivi, risolti in seguito, la LCW si affermò come un esempio riuscito di produzione efficiente, pensata per durare e per essere replicata su larga scala.
La Rilvanza Culturale della LCW Lounge Chair Wood
Accolta fin da subito come un’innovazione tecnica e formale, la LCW trovò rapidamente spazio nelle collezioni permanenti di alcuni dei musei più autorevoli al mondo. Il Museum of Modern Art di New York la incluse nella sua collezione già negli anni Quaranta, a seguito della mostra del 1946 dedicata al lavoro dell’Eames Office. Il San Francisco Museum of Modern Art ne conserva non solo diversi esemplari ma anche disegni, fotografie e materiali d’archivio che documentano lo sviluppo del progetto.
Nel 1999 la rivista Time la inserì al primo posto tra i migliori design del XX secolo, definendola “la sedia più bella mai realizzata” e celebrando la capacità degli Eames di unire estetica, innovazione tecnica e accessibilità.
Nonostante il successo iniziale, la LCW uscì di produzione nel 1957, complice il cambiamento delle tendenze e l’introduzione di nuovi materiali nel design d’arredo. Il crescente interesse storico e culturale che si sviluppò negli anni successivi portò però a un ritorno in produzione nel 1994, nel catalogo di Herman Miller, seguito da Vitra per il mercato europeo.
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Specifiche
Herman Miller per le Americhe e Vitra per Euopa e Middle East.
La versione originale della LCW Lounge Chair Wood è disponibile su Mohd.it >
Altezza totale: 67,3 cm
Larghezza: 55,2 cm
Profondità: 64,1 cm
Altezza della seduta: 39,1 cm
Profondità della seduta: 49,2 cm
Compensato curvato a 5 e 8 strati (per seduta, schienale e struttura)
Impiallacciature in betulla, ciliegio, noce o Santos palissandro
Shock mounts in gomma per collegamenti flessibili


