Frammenti e visioni al Lake Como Design Festival 2025

lake como design festival
Il festival torna a settembre con mostre, archivi e progetti che indagano il frammento come chiave per leggere il presente e il progetto.

Dal 14 al 21 settembre 2025 si tiene la settima edizione del Lake Como Design Festival, che quest’anno sceglie il tema Fragments.

Il concetto di frammento è affrontato come strumento per osservare e comprendere il presente: non come segno di perdita ma come metodo di lettura e ricomposizione.  Quello di questa edizione 2025, è un approccio curatoriale che usa la frammentazione per costruire connessioni, mettere in relazione materiali, contesti e visioni diverse.

Il Lake Como Design Festival di quest’anno vuole mettere in relazione luoghi, storie e oggetti in modo concreto. Gli spazi della città non restano sullo sfondo, ma diventano parte attiva del racconto. Ogni mostra e ogni allestimento dialogano con il contesto che li ospita, tenendo conto della memoria e delle tracce che definiscono l’identità dei luoghi.

Uno dei punti chiave del festival è la Contemporary Design Selection, curata da Giovanna Massoni, allestita lungo il Chilometro della Conoscenza, tra ville e parchi affacciati sul lago.

Lake Como Design Festival, Chilometro della Conoscenza
Lake Como Design Festival, Chilometro della Conoscenza

La mostra riunisce oltre quaranta progetti da tutto il mondo e sviluppa il tema Fragments senza cercare una visione compatta. Ogni lavoro interpreta il frammento a modo suo: come traccia, come rottura, come possibilità di connessione.

Alcuni lavori affrontano temi legati al conflitto, alla migrazione, alla perdita di riferimenti culturali. Altri lavorano su gesti di cura, ricostruzione e identità.

Tra i progetti in mostra, Yentele ricama frammenti di pietra, trattandoli come depositi di memoria; Vacuum Atelier riflette sul giunto come elemento di relazione e ancora Lucie Gholam parte dalle macerie, trasformandole in materia sensibile. Justyna Szymanska realizza tappeti che evocano paesaggi geologici spezzati.

Le opere non seguono un ordine estetico, ma accettano la discontinuità come linguaggio. Alcuni progetti, come quelli di Eleonora Todde e Lyuda Skrynnykova, si concentrano sull’abitare ferito. Altri, come Jaipur Rugs e Rugsandrugs, lavorano con il tessile per tenere insieme storia e identità, muovendosi tra il presente e la memoria.

lake como design festival
Ben Kicic per Hand in Glove. Immagine: Nicolas Polli

Oltre alla selezione dedicata al design contemporaneo, il festival apre uno spazio anche ai grandi nomi del progetto italiano. Uno di questi è Aldo Rossi, al centro della mostra Architettura per frammenti, curata da Chiara Spangaro e allestita nella chiesa sconsacrata di San Pietro in Atrio. Il titolo introduce subito il punto di vista: il frammento non è solo un tema, ma un modo di pensare e costruire.

La mostra presenta una selezione di disegni, modelli, filmati e documenti che raccontano come Rossi abbia usato il frammento come strumento operativo, mantenendo insieme memoria, forma e narrazione. Tra i lavori in mostra ci sono il film Ornamento e delitto, il progetto per Schützenstrasse a Berlino del 1992 e la proposta per la Piazza del Municipio di Segrate con il Monumento ai Partigiani.

L’allestimento è essenziale, pensato per accompagnare la lettura delle opere senza sovrapporsi. Lo spazio della chiesa, spoglio e silenzioso, diventa parte dell’esperienza, offrendo un contesto che invita a osservare con attenzione, senza distrazioni.

aldo rossi piazza nantes
Aldo Rossi, La piazza di Nantes, 1985 © Estate of Aldo Rossi. All rights reserved 2025-Bridgeman images

Tra le novità di quest’anno c’è anche l’apertura al pubblico della nuova sede dell’Archivio del Design di Ico Parisi, in via Diaz 11. L’inaugurazione è accompagnata da una mostra che presenta un lato meno conosciuto del lavoro di Parisi: Crolli edificanti, Tavole di provocazione, una serie di pannelli pittorici realizzati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta. Le opere combinano oggetti del quotidiano come elettrodomestici, automobili, elementi architettonici in composizioni forti, incerte, che parlano di crisi e disorientamento.

Parisi si allontana qui dall’immagine consueta del designer elegante e misurato, e si mostra come autore inquieto, in grado di leggere il fallimento del moderno attraverso un linguaggio visivo diretto. Esporre questo lavoro a Como, la sua città, significa anche proporre una rilettura più ampia del suo percorso.

Il festival è il risultato di un lavoro condiviso tra archivi, curatori e realtà locali come Wonderlake Como ETS, promotore dell’iniziativa. Il programma mette in relazione il design con il territorio, la memoria e la ricerca, seguendo una linea curatoriale costruita attorno al tema del frammento. L’edizione 2025 si prepara a sviluppare questi contenuti attraverso mostre, spazi e percorsi distribuiti nella città.

Lake Como Design Festival – Settima edizione

  • Titolo: Fragments
  • Quando: 14 – 21 settembre 2025
  • Dove: Como e dintorni del Lago di Como (sedi diffuse: centro storico, Chilometro della Conoscenza, ex Chiesa di San Pietro in Atrio, via Diaz 11)
  • Curatela: Giovanna Massoni, Chiara Spangaro, Fondazione Aldo Rossi, Associazione Archivio Design Ico Parisi, Wonderlake Como ETS.

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