Dove: Negozio Olivetti, Piazza San Marco, Venezia
Quando: 7 Maggio – 28 Settembre 2025
Curatore: Bartolomeo Pietromarchi
Website: fondoambiente.it
Nel cuore di Piazza San Marco, il Negozio Olivetti accoglie una nuova tappa della ricerca di Formafantasma con The Shape of Things to Come, mostra curata da Bartolomeo Pietromarchi e realizzata in occasione della Biennale Architettura 2025.
L’esposizione riprende e rielabora il progetto Ore Streams, avviato nel 2017, ponendo al centro la filiera dell’elettronica e il suo impatto ambientale, economico e sociale.
Attraverso video, animazioni e oggetti di design, il duo indaga il lato tangibile e spesso trascurato della tecnologia, sollevando domande urgenti su risorse, scarti, cicli produttivi e responsabilità collettive. Lontana dall’astrazione dell’immateriale, questa narrazione visiva ci riporta alla concretezza del mondo digitale, fatto di materie prime, lavorazioni complesse e conseguenze ambientali.
Il contesto scelto non è neutro: lo spazio progettato da Carlo Scarpa tra il 1957 e il 1958 per Olivetti diventa parte integrante del racconto.Qui, dove ogni elemento architettonico è pensato per durare, prende forma una riflessione sulla obsolescenza programmata degli oggetti contemporanei. L’obsolescenza non è solo un difetto funzionale, ma un sintomo di un sistema che privilegia il ricambio rapido a scapito della qualità e della memoria.
Il negozio di Scarpa, con le sue geometrie sospese, i materiali nobili e le trasparenze calibrate, diventa un manifesto silenzioso ma eloquente di un altro modo di progettare. The Shape of Things to Come si inserisce in questo dialogo tra tempi e visioni, proponendo un design che non si limita a interpretare l’esistente, ma cerca di trasformarlo.
Non c’è spettacolarizzazione, ma un rigore narrativo che fa parlare i materiali e i processi, restituendo al visitatore la complessità di ciò che normalmente resta invisibile. L’eco del romanzo di H.G. Wells evocato nel titolo non è casuale: la mostra guarda avanti, ma per farlo scava in profondità nel presente. L’approccio dei Formafantasma è lucido, critico, mai didascalico, e costruisce un percorso che attraversa etica, estetica e progettazione.
In un contesto come quello della Biennale, spesso dominato da gesti eclatanti, questa esposizione si distingue per la sua capacità di tenere insieme pensiero e materia, tempo e responsabilità. E nel farlo, riafferma il ruolo del design come pratica culturale, capace di incidere sulla realtà con consapevolezza e visione.
Il Negozio Olivetti in Piazza San Marco
Progettato da Carlo Scarpa per volere di Adriano Olivetti, il Negozio Olivetti è un capolavoro di misura e raffinatezza, nascosto sotto i portici delle Procuratie Vecchie.
Realizzato tra il 1957 e il 1958, lo spazio riflette un’idea di architettura che unisce funzione e bellezza, artigianato e innovazione. Scarpa lavora con materiali come marmo, vetro, ottone e legno, componendoli in un equilibrio perfetto tra linee, superfici e luce.
Ogni dettaglio è calibrato: le scale sembrano fluttuare, le vetrine diventano cornici, i passaggi guidano lo sguardo. Più che un semplice punto vendita, il negozio è una macchina poetica per esporre prodotti che sono anche simboli di un pensiero industriale avanzato. Oggi, grazie al lavoro del FAI, lo spazio è tornato ad accogliere mostre e installazioni, continuando a vivere come luogo di scambio tra memoria, cultura e progetto.



