Proposta da Brutus Rotterdam, I Am Not An Artis di Atelier Van Lieshout esplora i principi fondamentali dell’essere artista: inventare soluzioni indesiderate a problemi inesistenti.
Nel 1987, Joep van Lieshout creò una serie di sculture che mettevano in discussione il ruolo dell’artista e dell’arte stessa.
I lavori, composti da casse di birra Dommelsch e piastrelle in cemento per pavimentazione, sono un calcolo razionale di materiale, spazio e casualità. Qui non c’è spazio per l’artista come genio.
Il risultato finale è casuale, ma razionale; senza le corrispondenze tra le dimensioni modulari delle casse di birra e delle piastrelle di cemento, le opere non sarebbero mai esistite.
Interessato dalle complesse relazioni tra arte e standardizzazione, Van Lieshout proseguì alla fine degli anni ’80 e all’inizio degli anni ’90, aggiungendo l’usabilità alle sue opere, con la produzione di mobili hard-edge e soft-edge.
Con questa operazione furono abbattuti i tre pilastri su cui, secondo Van Lieshout, si fonda l’arte: 1. Non-funzionalità (erano tavoli, armadi, lavandini e cucine) 2. Unicità (le opere erano prodotte in serie illimitata) 3. Autenticità (il design era così semplice e generico che non poteva essere definito autentico).
Il punto di vista più concettuale fu raggiunto con la fondazione di Atelier Van Lieshout, un’azienda che offre soluzioni su misura per problemi quotidiani, riducendo il ruolo di artista a falegname e idraulico.
I primi lavori rappresentano un punto di svolta ancora rilevante nei 40 anni di carriera di Joep van Lieshout. Sebbene il suo percorso artistico si sia evoluto enormemente, l’artista continua a ridefinire i confini e l’interpretazione dell’arte, dell’etica, del progresso e della repressione.
ATELIER VAN LIESHOUT
Atelier Van Lieshout, fondato dallo scultore Joep van Lieshout, si muove tra arte, design e architettura. Dopo essersi diplomato alla Rotterdam Art Academy, Van Lieshout è diventato famoso con opere che esplorano i confini tra design e arte, utilità e inutilità, funzione ed estetica.
Dal 1995 l’artista lavora sotto il nome del suo studio, sfidando il mito del genio artistico. La sua pratica multidisciplinare esplora i confini tra fantasia e funzione, fertilità e distruzione.
Brutus Rotterdam
Situato al confine del centro città, Artist Driven Playground Brutus è un enorme spazio ex industriale oggi votato a luogo dove artisti possano sperimentare su grande scala.
Fondato da Joep van Lieshout in 2008, con 6000m² di spazi espositivi e un giardino delle sculture, Brutus offre una residenza e una borsa di studio.
Brutus è composto da due fondazioni: Brutus Space e Brutus Base. Brutus Base presenta tutti i progetti e le attività legati al lavoro di Atelier Van Lieshout. Brutus Space si occupa di tutti i progetti e le attività legati ad altri artisti.