1925–2025: cento anni di Art Déco al MAD di Parigi

art deco 100 years
Il Musée des Arts Décoratifs celebra un secolo di Art Déco con una mostra che racconta l’evoluzione dello stile tra storia, design e influenze sul contemporaneo.

A cento anni dalla storica Esposizione Internazionale delle Arti Decorative del 1925, il Musée des Arts Décoratifs di Parigi celebra l’eredità e l’attualità dell’Art Déco con una mostra intitolata 1925–2025: One Hundred Years of Art Deco. L’esposizione propone un percorso cronologico e tematico che, attraverso oltre mille opere, racconta la nascita, l’affermazione, l’evoluzione e le reinterpretazioni contemporanee di uno degli stili più iconici del Novecento.

L’Art Déco nasce negli anni Dieci come sviluppo delle ricerche dell’Art Nouveau, ma è negli anni Venti che prende forma compiuta: un linguaggio visivo fondato su rigore geometrico, gusto per i materiali preziosi, sintesi tra artigianato e industria. Pur rivolto a una clientela elitista, influenzò profondamente tutti gli ambiti della creazione: arredo, moda, grafica, architettura, gioielleria, fino al design dei mezzi di trasporto. Il MAD ha avuto un ruolo decisivo nella sua valorizzazione fin dalle origini, ospitando le mostre della Société des Artistes Décorateurs e costituendo una collezione permanente di eccezionale ricchezza.

art deco al mad di parigi
Pierre Chareau, Bureau-bibliothèque des appartements intimes d’une Ambassade française à l’exposition internationale de 1925 1924-1925 © Les Arts Décoratifs / Luc Boegly

Il cuore della mostra è un confronto diretto tra passato e presente. I visitatori possono ammirare arredi iconici come il comò in galuchat di André Groult, le creazioni di Jacques-Émile Ruhlmann, la biblioteca-scrittoio progettata da Pierre Chareau per l’ambasciata francese all’Esposizione del 1925, qui ricostruita integralmente. Accanto a questi pezzi famosi, si scoprono opere meno note ma significative: le geometrie colorate di Sonia Delaunay, la sobrietà funzionale di Jean-Michel Frank, la raffinatezza tecnica di Clément Mère e Albert-Armand Rateau e alcuni elegantissimi oggetti di Eileen Gray. La mostra restituisce così la varietà delle tendenze interne all’Art Déco, evitando semplificazioni e gerarchie rigide.

Un intero nucleo è dedicato al ruolo del disegno come strumento progettuale. Bozzetti e schizzi dialogano con gli oggetti finiti, rivelando il processo creativo dietro arredi, tessuti, interni. In evidenza anche la produzione grafica e decorativa, con le lacche di Jean Dunand, i vetri di François Décorchemont, le marqueterie e le ceramiche. La gioielleria occupa una sezione centrale grazie a una collaborazione con Cartier, che ha concesso in prestito oltre ottanta opere: collane, diademi, cofanetti, orologi e disegni che esemplificano la geometria lussuosa e simbolica del marchio negli anni Venti e Trenta.

Il mondo della moda è rappresentato da abiti, accessori e figurini: la celebre “robe aux petits chevaux” di Madeleine Vionnet, una giacca di Sonia Delaunay, un mantello di Marguerite Pangon, insieme a disegni e progetti per vetrine e tessuti. Anche in questo ambito, l’Art Déco si afferma come stile totalizzante, capace di coniugare eleganza e funzionalità, decorazione e sintesi formale.

Clément Mère (1861-1940), décorateur. © Les Arts Décoratifs / Christophe Dellière
Clément Mère (1861-1940), décorateur. © Les Arts Décoratifs / Christophe Dellière

Una sezione spettacolare è quella dedicata al mito dell’Orient Express, simbolo del viaggio moderno e del savoir-faire francese. Nella navata del museo sono ricostruiti in scala reale alcuni interni del celebre treno, accanto a una cabina originale del 1926 conservata nelle collezioni del MAD. Il progetto contemporaneo per il nuovo Orient Express, a cura del direttore artistico Maxime d’Angeac, è presentato come esempio di reinterpretazione attuale dello stile, tra alta artigianalità, innovazione tecnologica e design del lusso.

La mostra si chiude con una riflessione sul revival dell’Art Déco a partire dagli anni Settanta, con l’esposizione “Les Années 25” e l’interesse rinnovato di personalità come Yves Saint Laurent e Jacques Grange. Questo percorso evidenzia come l’Art Déco non sia un capitolo chiuso della storia del design, ma una fonte ancora fertile di ispirazione.

  • Titolo mostra: 1925–2025: One Hundred Years of Art Deco

  • Dove: Musée des Arts Décoratifs, Parigi, Francia

  • Quando: 21 ottobre 2025 – 26 aprile 2026

  • Curatori: Sylvie Lécallier, Emmanuel Berard

  • Scenografia: Jacques Grange

  • Sito: madparis.fr

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