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Vasi di Design Famosi dal XX Secolo ad Oggi

Dal vaso Savoy di Alvar Aalto a quelli di NIKO JUNE, i migliori progetti degli ultimi 100 anni.
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In questo articolo vedremo alcuni vasi di design famosi che si sono distinti nella storia degli ultimi cent’anni per le loro caratteristiche estetiche e progettuali.

L’apparente inutilità è quello che più ci piace del vaso di design. Un oggetto che per la sua (sempre apparente) mancanza di funzione si presta perfettamente alla speculazione, alla ricerca e al sogno, spingendo designer e artisti a cercare nuove forme, sperimentare materiali, trovare soluzioni inaspettate – che poi spesso si riversano in altri ambiti della progettazione, quelli che sono di solito considerati utili e nobili. 

La selezione di Vasi di design famosi

Dopo questo breve elogio dell’inutile, dell’estetico, della speculazione e della contemplazione, ecco alcuni vasi che negli ultimi cent’anni hanno fatto la storia del design per le loro qualità formali ed estetiche. 

La selezione si riferisce a vasi ancora in produzione, che si possono facilmente trovare e comprare in versione originale su siti di design specializzati (archiveofobjects.net potrebbe ricevere una commissione da eventuali acquisti). In fondo all’articolo si trovano anche progetti più speculativi e di ricerca, che non sono mai entrati in produzione o che ne sono già usciti. 

Tabella dei Contenuti

Prospettica, Gio Ponti

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Vaso Prospettica di Giò Ponti per Ginori 1735, 1923

Giò Ponti è uno dei giganti dell’architettura e del design italiano. Spesso definito un “uomo rinascimentale”, Ponti ha progettato di tutto, dai tessuti alle cattedrali, dalle lampade da tavolo (come ad esempio la celebre Bilia per FontanaArte) a torri urbane simbolo di modernità. Come è facile immaginare, Ponti si è cimentato anche con il vaso – è stato infatti direttore artistico della prestigiosa azienda di ceramiche Richard Ginori per dieci anni, dal 1923 al 1933. Uno degli esempi più straordinari della sua produzione è il vaso ad orcino Prospettica – ogni cella contiene la rappresentazione di altri piccoli vasi, creando un effetto ottico di profondità e un effetto di straordinaria bellezza ed eleganza. 

Opalino, Paolo Venini

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Opalino di Paolo Venini, Venini 1932

Il vaso Opalino, prodotto dal 1932 da Venini, si caratterizza per una forma classica ma allungata e una palette di colori soffusi. Questo vaso è frutto della tecnica degli Opalini, che si origina dalla lavorazione del lattimo, un vetro opaco bianco inventato a Murano nella metà del XV secolo per imitare le prime porcellane – allora molto ricercate in Europa. La metodologia prevede l’accostamento del lattimo con uno o più strati di vetro sottile, trasparente e colorato, creando vasi di design dall’estetica vivida e brillante.

Vaso Savoy, Aalvar Alto

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Aalvar Alto Collection, Iittala, 1936

Puoi scoprire di più sul Vaso Savoy di Alvar Aalto nell’archivio oggetti.

Il vaso Savoy, creato dal celebre architetto e designer finlandese Alvar Aalto nel 1936 (sicuramente il suo progetto più famoso insieme allo Stool 60), è celebre per il suo design organico che imita le linee dei laghi finlandesi. Originariamente progettato per il ristorante Savoy di Helsinki, il vaso si distingue per la sua forma fluida, organica e asimmetrica. Realizzato in Finlandia tramite una tecnica di soffiatura del vetro molto complessa, il vaso Savoy è diventato un’icona del design moderno, rappresentante di una filosofia di forme libere e naturali. Oggi, rimane un pezzo celebrato nei musei di design di tutto il mondo e continua ad essere amato per la sua estetica senza tempo.

Fazzoletto, Fulvio Bianconi

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Fazzoletto, Fulvio Bianconi per Venini, 1948

Il Vaso Fazzoletto di Fulvio Bianconi e Paolo Venini è nell’archivio oggetti. 

Il vaso Fazzoletto di Fulvio Bianconi è icona del design in vetro di Murano degli anni ’50 ed è uno dei più fortunati long-sellers di Venini. Il suo design, ispirato alla leggerezza di un fazzoletto che fluttua nell’aria, è realizzato attraverso una sofisticata tecnica di soffiatura che permette ai bordi del vaso di incresparsi creando forme distintive e splendide superfici che si notano per il colore vivace. Un classico del design del XX secolo, il vaso Fazzoletto è ampiamente celebrato e collezionato – esposto in musei e collezioni d’arte in tutto il mondo, a partire dal MoMa di New York.

Paros H, Enzo Mari

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Paros H, Enzo Mari per Danese Milano, 1964

Paros H è un vaso progettato da Enzo Mari nel 1964 e prodotto da Danese Milano. Si tratta di un oggetto di design che si trova ad avere due funzioni completamente “inutili.” Può essere usato come vaso per fiori recisi o come oggetto scultoreo puramente decorativo e contemplativo. Questa eclettica creazione di Enzo Mari è prodotta in Marmo di Calacatta in un’edizione limitata di 100 pezzi all’anno.

Bolle, Tapio Wikkala

Vasi di design famosi
Bolle di Tapio Wirkkala per Venini, 1966

La serie di vasi Bolle, disegnate dal leggendario designer finlandese Tapio Wirkkala per la vetreria Venini, sono tra gli oggetti di vetro più affascinanti e riconoscibili dell’intera produzione dell’azienda di Murano. Wirkkala iniziò a lavorare con Venini nel 1966, il suo approccio al design del vetro era influenzato dalla profonda connessione con la natura e dall’interesse per le forme organiche. I vasi di Wirkkala sono realizzati attraverso una tecnica chiamata incalmo, un processo difficile che implica la fusione di due o più pezzi di vetro soffiato mentre sono ancora caldi, creando una singola unità senza giunzioni visibili. Le Bolle infatti spesso combinano sezioni trasparenti con altre colorate, creando contrasti visivi affascinanti. Sono dei vasi splendidi, collezionati da musei e amanti del bello in tutto il mondo.

Dealbata, Alessandro Mendini

vasi di design famosi
Dealbata, Alessandro Mendini per Zanotta, 1986

Alessandro Mendini è stato un influente architetto e designer italiano, noto per il suo approccio ironico al design di prodotti, mobili e architettura. Mendini ha giocato un ruolo significativo nel movimento del design postmoderno, specialmente attraverso il suo lavoro con il gruppo di design e architettura Studio Alchimia nei tardi anni ’70, Studio Alessi e poi aderendo al movimento Memphis Milano. La serie di vasi Dealbata, progettata nel 1986, è prodotta in terracotta, con decorazioni applicate a mano. Questa serie di vasi è stata riproposta da Zanotta alla MDW del 2024

Yemen, Ettore Sottsass

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Yemen di Ettore Sottsass per Venini, 1994

Il vaso Yemen fu progettato da Ettore Sottsass nel 1994 per Venini, in una serie che include anche il vaso Oman, simile nelle forme e nelle atmosfere. Il vaso Yemen riprende i colori della bandiera dello stato Africano, e realizzato da Venini a mano in vetro soffiato. I colori, i volumi e i contrasti formali sono fortemente influenzati dal Memphis e dall’estetica anticonformista (che questa volta si declina in forme estremamente eleganti) del grande architetto e designer italiano. 

Vaso Steps, Polspotten

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Vaso Steps, Polspotten

Polspotten è un produttore olandese che dal 1986 si è ritagliato un posto speciale nel cuore di molti amanti del design grazie al suo approccio vitale e poco convenzionale, che dichiaratamente vuole portare colore, gioco e felicità nelle case e nella vita delle persone. Come il migliore dutch design gli oggetti di Polspotten sono progettati e prodotti con la massima qualità esecutiva, mantenedo un approccio ironico e un’estetica distintiva. La serie di vasi Steps è uno dei long-sellers dei produttori di Amsterdam, un vaso in vetro fatto a mano che si impone per un’estetica molto definita: le superfici texturizzate del vaso catturano e riflettono la luce, creando un’atmosfera piacevole ed eterea. 

Nuage, Ronan & Erwan Bouroullec

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Nuage di Ronan & Erwan Bouroullec per Vitra, 2016

La serie di vasi nuage dei famosi fratelli del design francese Ronan e Erwan Bouroullec per Vitra sono il culmine di una lunga ricerca del duo sulla forma tubolare e sull’elemento modulare. I vasi nuage sono composti da otto fori tubolari in strutture di diversa altezza, che vanno a comporre la forma di una nuvola e permettono composizioni floreali inaspettate grazie alla posizione dei fori. I vasi di diverse altezze invitano ad essere accostati, composti e ricomposti, proprio come dei moduli con cui sperimentare forme e colori. Sono prodotti in cermica o in alluminio anodizzato in diversi colori. 

Kink, Earnest Studio

vasi di design contemporanei
Kink di Earnest Studio per Muuto, 2019. Immagine: Earnest Studio

Il Vaso Kink di Earnest Studio è nell’archivio oggetti.

Il vaso Kink unisce due tra le forze del design contemporaneo che più ci piacciono: il produttore scandinavo Muuto e il talentuoso Studio Earnest di Rotterdam. Il vaso è prodotto in porcellana in blue o in una tonalità di bianco, ha due bocche e si chiama Kink (che in inglese significa curva stretta e improvvisa) proprio per la curva che lo caratterizza. Essenziale, giocoso, industriale e umanoide, questo vaso racchiude molti significati nel suo aspetto apparentemente semplice e minimalista.

Eros Torso, Niko June

vasi di design famosi
Eros Torso, Oliver Sundqvist e Frederik Nystrup-Larsen per Niko June, 2020

Il vaso Eros Torso di NIKO JUNE è nell’archivio oggetti. 

Il primo prodotto, e sicuramente il più distintivo, del brand danese NIKE JUNE – uno degli editori più ricercati, estetici, hipster, pazzescamente amati dagli amanti del design contemporaneo. Il vaso Eros Torso, proposto in diverse misure e colori, incorpora tutta l’estetica di NIKO JUNE, ed è stato concepito dagli artisti Oliver Sundqvist e Frederik Nystrup-Larsen per una mostra nella galleria Tableau di Copenhagen nel 2020. È è il progetto che ha lanciato l’intero brand. Ogni vaso è diverso, chiunque ne possegga uno ha la sua versione del tutto personale – in più Eros Torso è creato con plastica upcicled – mettendo l’accento sulla sostenibilità del prodotto e degli oggetti di cui ci circondiamo.  

Vaso ArcS, Muller Van Severen

Arcs, Muller Van Severen per Hay, 2023

La serie Arcs è una delle produzioni piú fortunate del design degli ultimi anni, e nasce dalla collaborazione del produttore danese Hay con lo studio belga Muller Van Severen (la stessa collaborazione del portacandele Arc, per esempio). Muller Van Severen è un duo che ha creato negli ultimi anni alcuni tra i design più straordinari e contemporanei del nsotro tempo. Multipremiati, lavorano nello spazio tra il design e l’arte, proponendo forme essenziali ma giocose, una palette di colori inconfondibile e un’estetica vacanziera ma molto ricercata. Il vaso Arcs propone alcuni dei temi conduttori dello studio belga, come superfici lisce e piatte, margini tondeggianti, geometrie infantili ma estremamente accattivanti.