In questo articolo vedremo alcuni vasi di design famosi che si sono distinti nella storia degli ultimi cent’anni per le loro caratteristiche estetiche e progettuali.
L’apparente inutilità è quello che più ci piace del vaso di design. Un oggetto che per la sua (sempre apparente) mancanza di funzione si presta perfettamente alla speculazione, alla ricerca e al sogno, spingendo designer e artisti a cercare nuove forme, sperimentare materiali, trovare soluzioni inaspettate – che poi spesso si riversano in altri ambiti della progettazione, quelli che sono di solito considerati utili e nobili.
Vasi da Fiori: i Classici del Design
Alcuni vasi, creati dai grandi maestri del design del secolo scorso, hanno segnato la storia del design negli ultimi cento anni grazie alle loro qualità formali ed estetiche.
Questa selezione raccoglie vasi ancora in produzione, facilmente reperibili e acquistabili nella loro versione originale su siti specializzati in design (archiveofobjects.net potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti).
Vaso Amazonia, Gaetano Pesce
Il Vaso Amazonia di Gaetano Pesce, parte della collezione Fish Design dal 1995, è un’esplosione di colore e forma ispirata alla vitalità della foresta amazzonica. Realizzato in resina morbida, conserva un’estetica fluida e organica, dove ogni esemplare è irripetibile. Disponibile in cinque dimensioni, dalla S alla XXL, e in diverse combinazioni cromatiche, è sempre un pezzo unico, modellato a mano su ordinazione. La sua versione nei toni del rosso, giallo, blu e nero è entrata nella collezione permanente del Museo delle Arti Decorative di Parigi, testimoniando l’innovazione di Pesce e la sua visione del design come espressione libera e artigianale.
Vaso Savoy, Aalvar Alto
Il vaso Savoy, creato dal celebre architetto e designer finlandese Alvar Aalto nel 1936 (sicuramente il suo progetto più famoso insieme allo Stool 60), è celebre per il suo design organico che imita le linee dei laghi finlandesi. Originariamente progettato per il ristorante Savoy di Helsinki, il vaso si distingue per la sua forma fluida, organica e asimmetrica. Realizzato in Finlandia tramite una tecnica di soffiatura del vetro molto complessa, il vaso Savoy è diventato un’icona del design moderno, rappresentante di una filosofia di forme libere e naturali. Oggi, rimane un pezzo celebrato nei musei di design di tutto il mondo e continua ad essere amato per la sua estetica senza tempo.
Prospettica, Gio Ponti
Giò Ponti è uno dei giganti dell’architettura e del design italiano. Spesso definito un “uomo rinascimentale”, Ponti ha progettato di tutto, dai tessuti alle cattedrali, dalle lampade da tavolo (come ad esempio la celebre Bilia per FontanaArte) a torri urbane simbolo di modernità. Come è facile immaginare, Ponti si è cimentato anche con il vaso – è stato infatti direttore artistico della prestigiosa azienda di ceramiche Richard Ginori per dieci anni, dal 1923 al 1933. Uno degli esempi più straordinari della sua produzione è il vaso ad orcino Prospettica – ogni cella contiene la rappresentazione di altri piccoli vasi, creando un effetto ottico di profondità e un effetto di straordinaria bellezza ed eleganza.
Paros H, Enzo Mari
Paros H è un vaso progettato da Enzo Mari nel 1964 e prodotto da Danese Milano. Si tratta di un oggetto di design che si trova ad avere due funzioni completamente “inutili.” Può essere usato come vaso per fiori recisi o come oggetto scultoreo puramente decorativo e contemplativo. Questa eclettica creazione di Enzo Mari è prodotta in Marmo di Calacatta in un’edizione limitata di 100 pezzi all’anno.
Fazzoletto, Fulvio Bianconi
Il vaso Fazzoletto di Fulvio Bianconi è icona del design in vetro di Murano degli anni ’50 ed è uno dei più fortunati long-sellers di Venini. Il suo design, ispirato alla leggerezza di un fazzoletto che fluttua nell’aria, è realizzato attraverso una sofisticata tecnica di soffiatura che permette ai bordi del vaso di incresparsi creando forme distintive e splendide superfici che si notano per il colore vivace. Un classico del design del XX secolo, il vaso Fazzoletto è ampiamente celebrato e collezionato – esposto in musei e collezioni d’arte in tutto il mondo, a partire dal MoMa di New York.
Bolle, Tapio Wikkala
La serie di vasi Bolle, disegnate dal leggendario designer finlandese Tapio Wirkkala per la vetreria Venini, sono tra gli oggetti di vetro più affascinanti e riconoscibili dell’intera produzione dell’azienda di Murano. Wirkkala iniziò a lavorare con Venini nel 1966, il suo approccio al design del vetro era influenzato dalla profonda connessione con la natura e dall’interesse per le forme organiche. I vasi di Wirkkala sono realizzati attraverso una tecnica chiamata incalmo, un processo difficile che implica la fusione di due o più pezzi di vetro soffiato mentre sono ancora caldi, creando una singola unità senza giunzioni visibili. Le Bolle infatti spesso combinano sezioni trasparenti con altre colorate, creando contrasti visivi affascinanti. Sono dei vasi splendidi, collezionati da musei e amanti del bello in tutto il mondo.
Yemen, Ettore Sottsass
Il vaso Yemen fu progettato da Ettore Sottsass nel 1994 per Venini, in una serie che include anche il vaso Oman, simile nelle forme e nelle atmosfere. Il vaso Yemen riprende i colori della bandiera dello stato Africano, e realizzato da Venini a mano in vetro soffiato. I colori, i volumi e i contrasti formali sono fortemente influenzati dal Memphis e dall’estetica anticonformista (che questa volta si declina in forme estremamente eleganti) del grande architetto e designer italiano.
Dealbata, Alessandro Mendini
Alessandro Mendini è stato un influente architetto e designer italiano, noto per il suo approccio ironico al design di prodotti, mobili e architettura. Mendini ha giocato un ruolo significativo nel movimento del design postmoderno, specialmente attraverso il suo lavoro con il gruppo di design e architettura Studio Alchimia nei tardi anni ’70, Studio Alessi e poi aderendo al movimento Memphis Milano. La serie di vasi Dealbata, progettata nel 1986, è prodotta in terracotta, con decorazioni applicate a mano. Questa serie di vasi è stata riproposta da Zanotta alla MDW del 2024.
Mangiarotti MArbles
Il Vaso Mangiarotti Marbles è una creazione del 1968 dell’architetto e designer italiano Angelo Mangiarotti, attualmente prodotto da Karakter. Questo vaso in marmo Banswara si distingue per le sue linee morbide e curve generose, che bilanciano la solidità della pietra con una forma scultorea ed elegante. Mangiarotti credeva che gli oggetti dovessero durare più a lungo di noi, e perciò creava utilizzando principi semplici e materiali primari.
Opalino, Paolo Venini
Il vaso Opalino, prodotto dal 1932 da Venini, si caratterizza per una forma classica ma allungata e una palette di colori soffusi. Questo vaso è frutto della tecnica degli Opalini, che si origina dalla lavorazione del lattimo, un vetro opaco bianco inventato a Murano nella metà del XV secolo per imitare le prime porcellane – allora molto ricercate in Europa. La metodologia prevede l’accostamento del lattimo con uno o più strati di vetro sottile, trasparente e colorato, creando vasi di design dall’estetica vivida e brillante.


