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Sedie Thonet: la celebre N. 14 e gli altri modelli iconici

I modelli più famosi della Sedia Thonet, dalla Numero 14 in legno curvato alle sedie a sbalzo in tubolare metallico.
sedie thonet poster

La storia della sedia Thonet comincia nel 1830 in Prussia quando Michael Thonet, un artigiano che aveva una bottega di ebanista avviata da ormai dieci anni, comincia a sperimentare tecniche di piegatura del legno in forme curve. 

Durante un’esposizione a Koblenz nel 1861 Thonet ebbe il suo primo successo, il principe di Mitternich infatti, notò i suoi mobili e lo invitò a spostarsi a Vienna per poter lavorare a corte (l’imperatore era un amante del mobile) e per poter far fiorire la sua attività di mobiliere con legno curvato, favorendo della vita culturale della capitale. 

Tabella dei Contenuti

michael thonet e figli
Michael Thonet e figli, 1950

Dal 1842 Thonet e famiglia aprirono bottega a Vienna ed è qui che la loro grande fortuna comincia. Grazie alla buona reputazione che si fa a corte, Michal Thonet ottiene commissioni prestigiose e brevetti per le sue tecniche del legno curvato. Nel 1851 partecipa alla leggendaria Great Exhibition del 1851, consolidando il suo successo e cominciando a raggiungere un’audience internazionale. 

Nel 1853 la famiglia fonda la società “Gebrüder Thonet”, di Michael e i suoi 5 figli. Da quel momento in poi i Thonet cominciano ad aprire negozi e fabbriche, frequentare fiere ed esposizioni, conquistando tutta l’Europa con le loro sedie, tavoli, appendiabiti ed elementi di arredo, i primi mobili ad essere prodotti in serie nella storia del design.

Le Sedie Thonet in Legno Curvato

Nel corso di quasi duecento anni di storia, i Thonet hanno creato centinaia di mobili, con tecniche e materiali che si sono continuamente evoluti nel tempo. Il maggior contributo del Thonet alla storia del design sono le loro sedie in legno curvato. Furono infatti i primi mobili ad essere prodotti in serie in numeri tali da poter servire un pubblico enorme e poter essere quindi poco care, ad essere progettate secondo i principi di funzionalità ed economia. 

Sedia numero 14, 1859

Sedia numero 14 thonet
Thonet, Sedia 14

La Sedia Numero 14 di Thonet è nell’archivio oggetti. 

La Sedia Numero 14 è un elemento fondamentale nella storia delle sedie Thonet, ma anche nella storia del design di interni. Definita anche la “first consumer chair”, la sedia da bistrot dei Thonet era leggera, funzionale, resistente, essenziale in design e metodi costruttivi, e soprattutto economica. Si produce con sei pezzi di legno curvato, 10 viti e due dadi. Il prezzo e la resistenza l’hanno resa la sedia più venduta del secolo scorso, senza rivali e senza pari. Era la sedia del classico bistrot viennese, e grazie alla trasportabilità (veniva venduta in confezioni da dieci sedie facili da trasportare ed assemblare), resistenza e prezzo divennero presto le sedie preferite da qualsiasi spazio pubblico, fosse un hotel, un caffè o uno spazio istituzionale. Per capire l’ampiezza dell’operazione, nel 1875 i Thonet ne fabbricarono 620.000 unità: avevano creato il primo prodotto di massa della storia. 

Sedia numero 18, 1876

sedie thonet modello 14
Thonet, Sedia 18

Il progetto più importante prodotto dopo la morte di Michael Thonet nel 1871 fu la famosa Sedia Numero 18. Progettata nel 1876, questo modello divenne immediatamente la sedia del caffè viennese per antonmasia. Dopo la N.14, la Sedia N.18 era la sedia a catalogo più economica, ma rispetto alla celebre 14 aveva qualche vantaggio in più. Lo schienale, il sedile e le gambe erano del tutto identici alla N.14, la differenza era nello schienale. La sedia Numero 18 infatti aveva schinale e sedile direttamente collegati grazie all’inserto aggiuntivo, che garantiva un maggiore sostegno alla persona seduta e una maggiore robustezza e stabilità della sedia. 

Sedia numero 811, 1930

thonet sedia hoffmann 1930
Thonet, sedia 811 Hoffmann

Il 1899 fu l’anno di inizio di una nuova era nel mondo del legno curvato di Thonet. Il grande produttore tedesco infatti progettò la sedia 811, anche in versione poltroncina (cioè con l’aggiunta di poggiabraccia in legno curvato). La grande novità di questa sedia è che fu progettata dall’architetto Adolf Loos per gli interni del Cafè Museum di Vienna. Fino a quel momento Thonet aveva prodotto solo mobili progettati internamente, ma da questo momento in poi, visto il successo della 811, cominciò a collborare con molti altri architetti d’avanguardia dell’epoca, tra cui Gustav Siegel, Koloman Moser, Otto Wagner, Marcel Kammerer. 

Poltroncina 209 o "le corbusier"

sedie thonet le corbusier thonet
Thonet, Poltroncina 209

Nel clima di ricostruzione del dopoguerra, Thonet e soci si rimisero a produrre vecchi modelli di mobili e sedie, ritrovando grande fortuna di pubblico. Questo era dovuto alla robustezza ed economia dei mobili Thonet, ma anche anche alla venerazione per la sedia Thonet dei giovani architetti degli anni Venti, modernisti e radicali

Durante gli anni Venti, con il modernismo di Le Corbusier, la sedia Thonet vive un momento di riscoperta. Gli architetti la idealizzano perchè prodotta secondo i principi dell’economia, del funzionalismo e dell’anti-decoro. La sedia Thonet era bella esattamente perchè rispondeva alla sua funzione sia nella forma che nei materiali, senza aggiungere nulla. Il processo produttivo in fabbrica le donava anche una forte affinità con l’estetica e la poetica della macchina, che si stava imponendo al grande pubblico proprio in questi anni. 

Tra le sedie preferite di Le Corbusier c’era proprio la poltroncina 209, che fu usata dall’architetto svizzero in così tante occasioni da prendere il nome di Sedia Le Corbusier. Curbu la usa nelle occasioni più famose: nel padiglione dell’Esprit Nouveau e nel celebre Salon d’Automne del 1929, insieme al suo gruppo di mobili progettati insieme a Perriand e Jeanneret. 

Sedie Thonet in tubolare metallico

Il 1927, all’esibizione di Weissenhof di Stoccarda, detta anche The Dwelling, un tipo di mobile in particolare si impose all’attenzione del pubblico, e anche dei Thonet – il mobile in tubolare metallico. 

Le sedie in tubolare metallico, disegnate da architetti d’avanguadia come Mart Stam, Mies van der Roeh e Le Corbusier e Charlotte Perriand, avevano tutte le carte giuste per rientrare nella produzione Thonet. Erano di forma essenziale e prodotte con materiali industriali che si adattavano perfettamente alla produzione in serie. In più, l’estetica si adattava perfettamente alla machine age che dominava gli anni Venti, permettendo ai Thonet di restare all’avanguardia in fatto di gusto. 

Le nuovissime machines for sitting apparvero a catalogo nel 1929 – il successo fu tale che negli anni Trenta Thonet divenne sinonimo di mobili in tubolare metallico. 

SEDIA S33 DI MART STAM, 1926

sedie thonet in tubolare metallico
Thonet, S33 Design di Mart Stam

La prima sedia in tubolare metallico fu quella di Mart Stam, che la presentò proprio a Wiessendorf nel 1927. Si trattava di una sedia a sbalzo in tubolare metallico, un progetto che non si era mai visto prima. Sebbene fosse solo un prototipo, la novità rappresentata da questa sedia era enorme, e ispirò senza dubbio i progetti di Mies van der Rohe di cui si parla qui sotto, ma anche quelli di Marcel Breuer, che però non menzionava il collega olandese e anzi, si prendeva i meriti dell’invenzione della sedia a sbalzo (leggenda vuole che fu frutto di un momento di ispirazione durante una festa al Bauhaus). Ci sono voluti molti anni e una causa giudiziaria per stabilire che i diritti intellettuali appartengono a Stam. 

Sedia s 533 di Mies van der Rohe, 1927

sedia thonet s 533 di mies van der rohe
Mies van der Rohe, sedia a sbalzo S533

Nel 1927, dopo aver visto la sedia a sbalzo di Mart Stam, anche Mies van der Rohe decise di sperimentare con la sedia a sbalzo in tubolare metallico. Il risultato furono delle sedie, prodotte da Thonet ancora oggi, con gambe curvate e rivestimenti in pelle. La semplicità del disegno, la scelta ristretta dei materiali e la trasparenza del mobile, incarnano l’eleganza e la logica rigorosa che caratterizza tutto il lavoro di Mies. 

Sedia s32 di Marcel Breuer, 1929/30

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Marcel Breuer, Sedia Cesca

La sedia S32, detta anche Sedia Cesca, è una delle sedie più famose della storia del design. Fu progettata da Marcel Breuer nel 1929 e negli ultimi anni sta vivendo un momento di grandissimo successo, un revival che fa onore a questa sedia che è un vero design classic. La sedia ha diversi nomi, a causa della sua lunga storia e anche del fatto che la producono sia Thonet che Knoll. Nel caso di Thonet si chiama Sedia S32 senza braccioli, o S34 se ce li ha – negli anni Thonet ha sviluppato una collezione molto interessante intorno a questa sedia, tra cui sedute per outdoor e poltroncine. Se invece la sedia è prodotta da Knoll si chiama Cesca – in onore della figlia di Marcel Brauer che si chiamava proprio così. 

Poltrona s35 di Marcel Breuer, 1929

poltrona bauhaus marcel breuer
Marcel Breuer, Poltrona S35

Questa poltrona fu presentata per la prima volta al Gran Palais di Parigi nel 1930. Marcel Breuer presentava il contributo del Werkbund (un’agenzia governativa che si occupava di promuovere il design tedesco) con questa poltrona cantilever in tubolare d’acciaio, che negli anni è diventata un classico del design, come del resto la sedia Cesca e molti altri progetti dell’architetto tedesco.

Chaise Longue à reglage continu di Le Corbusier, 1929

LC4 Chaise Long à Reglage Continu
LC4 Chaise Long à Reglage Continu

La LC4 Chaise Longue à Reglage Continu è nell’archivio oggetti. 

all’inizio della sua storia, nel 1929, la famosissima Chaise Longue di Le Corbusier era prodotta da Thonet, che la chiamava modello B306. Il problema con il celebre design di Le Corbusier, Perriand e Jeanneret, fu probabilmente quello di non essere adattabile ai diversi mercati in cui i Thonet la potevano vendere, infatti era popolare solo in Francia. In più la celebre chaise longue era molto costosa. Fu un fiasco a livello di vendite e a partire dal 1933 i Thonet non la presentarono più nei loro cataloghi. Nonostante il fisco iniziale, sappiamo che la storia ha riservato alla chaise longue un posto di grandissimo prestigio. Oggi la Chaise Longue è prodotta da Cassina all’interno della collezione iMaestri, insieme ad altri mobili di Corbu e soci che inizialmente furono prodotti da Thonet, come la LC1 Fauteuil a Dossier Basculant o la celebre poltrona LC2 Fauteuil Grand Confort

La produzione Thonet di oggi

Come abbiamo visto, durante i due secoli scorsi i Thonet sono riusciti a fare quello che nessuno prima di loro aveva mai sognato. All’inizio della rivoluzione industriale stavano già producendo sedie e mobili in serie e stavano creando uno dei primi business ad operare a livello internazionale. 

All’inizio del 900 i Thonet impiegavano circa 6000 persone e producevano 4000 mobili al giorno. Dei risultati straordinari per l’epoca che gli hanno fatto guadagnare un posto nella storia del design e dell’Europa. 

Oggi Thonet si divide in diverse aziende, una con base a Vienna la Gebrüder Thonet Vienna e una con base in Germania, la Thonet (per avere una panoramica su tutte le divisioni societarie della Thonet durante gli anni consigliamo questo articolo). I thonet continuano a produrre i classici del passato, ma hanno anche creato delle nuove collezioni interessanti con designers contemporanei – rimangono quindi tra gli attori più importanti della storia del design classico e contemporaneo. 

Fonti

Per scrivere questo articolo abbiamo letto: 

Catalogo Thonet, 1904
Catalogo Thonet, 1904